Tasso di interesse legale: Riduzione allo 0,1% dal 2017 – Effetti ai fini fiscali e contributivi

DiStudio Salvato Colangelo

Tasso di interesse legale: Riduzione allo 0,1% dal 2017 – Effetti ai fini fiscali e contributivi

Il DM 7.12.2016 modifica il tasso d’interesse legale di cui all’art. 1284 c.c., diminuendolo dall’attuale 0,2% allo 0,1% in ragione d’anno, a partire dall’1.1.2017.

EFFETTI AI FINI FISCALI

Tra le diverse conseguenze sul piano fiscale che la variazione comporta, si segnala la diminuzione degli importi dovuti in caso di ravvedimento operoso ai sensi dell’art. 13 del DLgs. 472/97. In questo caso, infatti, il tasso legale da applicare è quello in vigore nei singoli periodi, secondo un criterio di pro rata temporis, ed è, quindi, pari allo 0,2% fino al 31.12.2016 e allo 0,1% dall’1.1.2017 fino al giorno di versamento compreso. 

Inoltre, il “nuovo” tasso incide sull’opzione per il versamento rateale delle somme dovute per effetto:

  • dell’adesione agli inviti al contraddittorio, ai sensi dell’art. 5 del DLgs. 218/97;
  • dell’adesione ai processi verbali di constatazione, ai sensi dell’art. 5-bis del DLgs. 218/97;
  • dell’accertamento con adesione, ai sensi dell’art. 8 del DLgs. 218/97;
  • dell’acquiescenza all’accertamento, ai sensi dell’art. 15 del DLgs. 218/97;
  • della conciliazione giudiziale, ai sensi dell’art. 48 del DLgs 546/92.

Un successivo decreto provvederà ad adeguare al nuovo tasso di interesse i coefficienti dell’usufrutto e delle rendite ai fini delle imposte indirette.

EFFETTI AI FINI CONTRIBUTIVI

In alcuni casi, la riduzione del tasso di interesse legale ha effetto anche in relazione alle sanzioni civili previste per l’omesso o ritardato versamento di contributi previdenziali e assistenziali, ai sensi dell’art. 116 della L. 388/2000.

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