Certificazione Unica 2017 – Invio all’Agenzia delle Entrate e consegna al contribuente

DiStudio Salvato Colangelo

Certificazione Unica 2017 – Invio all’Agenzia delle Entrate e consegna al contribuente

I modelli di “Certificazione Unica 2017” (CU 2017), relativi all’anno 2016:

  • devono essere trasmessi in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7.3.2017, utilizzando il modello “ordinario”, al fine di acquisire i dati per la precompilazione, da parte
    della stessa Agenzia, dei modelli 730/2017 e REDDITI 2017 PF;
  • consegnate al soggetto sostituito, percettore del reddito, entro il 31.3.2017 (a seguito del differimento a regime stabilito dal DL 193/2016 conv. L. 225/2016), utilizzando il modello
    “sintetico”, che contiene un numero di informazioni inferiore rispetto al modello “ordinario”.

L’Agenzia delle Entrate, nell’ambito di “Telefisco” del 2.2.2017, ha previsto la possibilità di differire l’invio telematico delle Certificazioni Uniche 2017 che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata:

  • entro il termine previsto per la presentazione del modello 770/2017 (attualmente stabilito al 31.7.2017);
  • senza applicazione di sanzioni.

Si tratta, ad esempio, delle Certificazioni Uniche 2017 riguardanti:

  • i redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio abituale di arti o professioni, comprese quelle relative ai c.d. “contribuenti minimi” (ex art. 27 del DL 98/2011) o ai nuovi
    “contribuenti forfetari” (ex L. 190/2014);
  • le provvigioni se svolte abitualmente.

Non rientrano, invece, i redditi diversi per prestazioni occasionali.
Di seguito si riepilogano i principali aspetti relativi alla “Certificazione Unica 2017” relativi ai redditi
diversi dal lavoro dipendente che il sostituto d’imposta è tenuto a certificare.

AMBITO APPLICATIVO DELLA “CERTIFICAZIONE UNICA 2017”

La “Certificazione Unica 2017” riguarda:

  • i redditi di lavoro autonomo di cui all’art. 53 del TUIR (es. compensi professionali, diritti d’autore o d’inventore, ecc.), corrisposti nel 2016;
  • le provvigioni, comunque denominate, per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di
    procacciamento d’affari, corrisposte nel 2016, soggette alla ritenuta di cui all’art. 25-bis del DPR 600/73;
  • le provvigioni derivanti da vendita a domicilio di cui all’art. 19 del DLgs. 31.3.98 n. 114, assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta;
  • alcuni redditi diversi ai sensi dell’art. 67 del TUIR (es. compensi per attività occasionali di lavoro autonomo e per attività sportiva dilettantistica, ecc.), corrisposti nel 2016;
  • le indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di
    natura autonoma;
  • l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2016 a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, di cui all’art. 21 co. 15 della L. 27.12.97 n. 449;
  • l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio, di cui all’art. 11 della L. 30.12.91 n. 413;
  • le relative ritenute operate.

COMPENSI EROGATI AI “CONTRIBUENTI MINIMI” E AI “CONTRIBUENTI FORFETTARI”

La Certificazione Unica 2017 deve essere utilizzata anche per attestare l’ammontare dei compensi corrisposti nel 2016 alle persone fisiche che hanno optato per l’applicazione del regime agevolato relativo:

  • ai c.d. “contribuenti minimi” (art. 27 del DL 98/2011);
  • oppure ai nuovi “contribuenti forfettari” (introdotto dalla L. 190/2014).

 

CERTIFICAZIONE DEI DIVIDENDI, DEI CAPITAL GAIN E DEGLI ALTRI REDDITI DI CAPITALE

La Certificazione Unica 2017 non riguarda invece la certificazione:

  • dei dividendi e dei proventi equiparati, nonché delle relative ritenute operate o delle imposte sostitutive applicate, che deve continuare ad avvenire mediante l’apposito modello
    CUPE;
  • dei capital gain, per i quali rimane la certificazione in forma “libera”, che deve contenere:
    – le generalità e il codice fiscale del contribuente;
    – la natura, l’oggetto e la data dell’operazione;
    – la quantità delle attività finanziarie oggetto dell’operazione;
    – gli eventuali corrispettivi, differenziali e premi;
  • degli interessi e altri redditi di capitale, per i quali rimane la certificazione in forma “libera”, purché attesti l’ammontare:
    – delle somme e dei valori corrisposti, al lordo e al netto di eventuali deduzioni spettanti;
    – delle ritenute operate.

TRASMISSIONE TELEMATICA DELLA “CERTIFICAZIONE UNICA 2017” ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Al fine di acquisire i dati necessari per la precompilazione delle dichiarazioni dei redditi (modelli 730 e REDDITI PF), i sostituti d’imposta devono trasmettere le certificazioni delle somme e dei valori corrisposti all’Agenzia delle Entrate in via telematica:
– direttamente, mediante il servizio telematico Entratel o Fisconline;
– oppure tramite un intermediario abilitato (es. dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, società del gruppo, ecc.).

Per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2017, il sostituto d’imposta deve utilizzare il modello “ordinario” che è costituito:
– dal frontespizio;
– dalla parte relativa ai dati del sostituto d’imposta e del contribuente-sostituito;
– dalla parte relativa alla certificazione dei redditi di lavoro autonomo, delle provvigioni e dei redditi diversi.

DATI RELATIVI AI REDDITI DI LAVORO AUTONOMO, ALLE PROVVIGIONI E AI REDDITI DIVERSI

Nella parte del modello “ordinario” della Certificazione Unica 2017 relativa ai redditi di lavoro autonomo, alle provvigioni e ai previsti redditi diversi devono essere indicati:

  • la tipologia reddituale, sulla base delle previste causali; 
  • l’ammontare lordo corrisposto;
  • le somme non soggette a ritenuta per regime convenzionale e le altre somme non soggette a ritenuta;
  • l’imponibile;
  • le ritenute a titolo d’acconto o d’imposta effettuate, nonché le ritenute sospese per effetto di eventi eccezionali;
  • i dati relativi alle addizionali IRPEF regionali e comunali (trattenute a titolo d’acconto o d’imposta oppure sospese);
  • le spese rimborsate e le ritenute rimborsate;
  • i contributi previdenziali a carico del soggetto erogante o del percipiente;
  • le somme corrisposte in caso di fallimento e liquidazione coatta amministrativa;
  • i redditi erogati da altri soggetti;
  • i dati relativi a casi particolari in presenza di operazioni straordinarie;
  • le somme liquidate a seguito di pignoramento presso terzi;
  • le somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio, altre indennità e interessi.

TERMINE DI TRASMISSIONE

La trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate delle Certificazioni Uniche 2017 deve avvenire entro il 7.3.2017.
Come anticipato, le Certificazioni Uniche 2017 che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata possono essere trasmesse entro il termine previsto per la
presentazione del modello 770/2017 (attualmente stabilito al 31.7.2017), senza applicazione di sanzioni.
Devono essere trasmesse all’Agenzia delle Entrate, obbligatoriamente entro 7.3.2017, le Certificazioni Uniche 2017 che contengono dati da utilizzare per l’elaborazione del 730 precompilato quali, ad esempio:
– i redditi di lavoro autonomo occasionale o derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare o permettere;
– i redditi derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno (diritti d’autore e d’inventore);
– gli utili percepiti da associati in partecipazione con apporto di solo lavoro;
– i compensi derivanti dallo svolgimento di attività sportive dilettantistiche, ovvero da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale resi in  favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.

REGIME SANZIONATORIO

In caso di omessa, tardiva o errata trasmissione delle Certificazioni Uniche è prevista l’applicazione di una sanzione di 100,00 euro per ogni certificazione senza possibilità, in caso di violazioni plurime, di applicare il “cumulo giuridico” ex art. 12 del DLgs. 472/97 e con un massimo però di 50.000,00 euro per sostituto d’imposta.
Se la certificazione è correttamente trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta a un terzo, con un massimo di 20.000,00 euro.

Correzione entro 5 giorni

Nei casi di errata trasmissione, la sanzione non si applica se la certificazione corretta, mediante la sostituzione o l’annullamento della precedente certificazione, viene ritrasmessa entro i 5 giorni successivi alla scadenza.

CONSEGNA DELLA “CERTIFICAZIONE UNICA 2017” AL CONTRIBUENTE-SOSTITUITO

Il sostituto d’imposta deve:
– compilare il modello “sintetico” di Certificazione Unica 2017, secondo le istruzioni approvate dall’Agenzia delle Entrate;
– rilasciarla in duplice copia al contribuente-sostituito, unitamente alle relative informazioni approvate dall’Agenzia delle Entrate.

Il sostituto d’imposta può sottoscrivere la Certificazione Unica 2017 anche mediante sistemi di elaborazione automatica.

TERMINE DI CONSEGNA

La Certificazione Unica 2017, relativa al 2016, deve essere consegnata al percettore del reddito entro il 31.3.2017.

SANZIONI IN CASO DI OMESSA, INFEDELE O TARDIVA CONSEGNA DELLA CERTIFICAZIONE

Secondo l’Amministrazione finanziaria, l’omesso, tardivo, incompleto o infedele rilascio al contribuente-sostituito della certificazione da parte del sostituto d’imposta è punito con la sanzione
amministrativa da 250,00 a 2.000,00 euro.

Info sull'autore

Studio Salvato Colangelo author

Commenta