Novità in materia di dichiarazioni d’intento

DiStudio Salvato Colangelo

Novità in materia di dichiarazioni d’intento

L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello di dichiarazione d’intento per acquistare o importare beni e servizi senza applicazione dell’IVA, nonché le relative specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
NUOVO MODELLO DI DICHIARAZIONE D’INTENTO
Il nuovo modello sostituisce quello approvato con il provv. Agenzia delle Entrate 12.12.2014 n. 159674 e modificato con il successivo provv. 11.2.2015 n. 19388.

STRUTTURA

  • Il nuovo modello si compone:
     di un frontespizio, contenente l’informativa sul trattamento dei dati personali, i dati anagrafici dell’esportatore abituale e dell’eventuale rappresentante firmatario della dichiarazione, la
    dichiarazione d’intento, il numero della dichiarazione di intento, i dati del destinatario della dichiarazione e la firma del richiedente; 
  • del quadro A “Plafond”, contenente i dati e il metodo di determinazione (fisso o mobile) relativi al plafond; 
  • della sezione relativa all’impegno alla trasmissione telematica da parte dell’intermediario.

Novità rispetto al precedente modello
Rispetto al modello precedente, dalla sezione del frontespizio del nuovo modello, dedicata alla dichiarazione d’intento, sono stati eliminati i campi 3 e 4 “Operazioni comprese nel periodo da …a …”.

DECORRENZA

Il nuovo modello deve essere utilizzato per le dichiarazioni d’intento relative alle operazioni di acquisto da effettuare a partire dall’1.3.2017.
Pertanto:

  • per le operazioni d’acquisto effettuate fino al 28.2.2017, si continua a utilizzare il vecchio modello di dichiarazione d’intento; 
  • per le operazioni d’acquisto effettuate a partire dall’1.3.2017, invece, occorre utilizzare il nuovo modello.

VALIDITÀ DEL VECCHIO MODELLO DI DICHIARAZIONE
Con la ris. 22.12.2016 n. 120, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la dichiarazione d’intento emessa prima dell’1.3.2017 con il vecchio modello resta valida anche per le operazioni d’acquisto
effettuate successivamente a tale data, sempreché siano stati compilati i campi 1 e 2 di tale modello, e non i campi 3 e 4. In tal caso, infatti, la dichiarazione sarà valida fino a concorrenza dell’importo indicato in uno dei due campi.
Invece, nell’ipotesi in cui siano stati compilati i campi 3 e 4 (“Operazioni comprese nel periodo da … a …”), indicando un periodo che termina oltre il 28.2.2017, l’Agenzia ha precisato che:

  • la dichiarazione si considera valida limitatamente alle operazioni effettuate fino al 28.2.2017;
  • occorre presentare un’ulteriore dichiarazione, con il nuovo modello, per le operazioni effettuate successivamente.

Infatti, nel nuovo modello sono stati eliminati i suddetti campi 3 e 4, non essendo più ammessa la
possibilità di riferire la dichiarazione a un determinato periodo.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE TELEMATICA

Il nuovo modello di dichiarazione di intento deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate, esclusivamente in via telematica:

  • direttamente dal contribuente, ove sia abilitato ai servizi Entratel o Fisconline;
  • ovvero avvalendosi degli intermediari abilitati per la trasmissione telematica delle dichiarazioni (es. dottori commercialisti, esperti contabili, consulenti del lavoro, ecc.), comprese le società del gruppo;
  • secondo le specifiche tecniche approvate dall’Agenzia delle Entrate.

La trasmissione telematica può essere effettuata utilizzando il software denominato “Dichiarazione d’intento”, disponibile gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
La versione attualmente pubblica è relativa al “vecchio modello”. Può comunque essere utilizzata omettendo la compilazione dei campi 3 e 4 che non saranno più validi dal 1.03.2017.

Eventuali aggiornamenti
Eventuali aggiornamenti delle specifiche tecniche e delle istruzioni saranno pubblicati nell’apposita sezione del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate e ne sarà data relativa comunicazione.

VERIFICA DELLA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI DI INTENTO
I fornitori degli esportatori abituali possono riscontrare telematicamente l’avvenuta presentazione delle dichiarazioni di intento, da parte degli esportatori abituali, mediante l’apposita funzione:

  • resa disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate;
  • ad accesso libero.

MONITORAGGIO SULL’UTILIZZO DEL PLAFOND
L’Agenzia delle Entrate invita gli operatori a verificare che l’importo complessivamente fatturato senza IVA dal soggetto che riceve la dichiarazione non ecceda il valore indicato nel campo 2 del
modello, nella sezione “dichiarazione”.
Tale importo rappresenta, infatti, l’ammontare fino a concorrenza del quale si intende utilizzare la facoltà di effettuare acquisti senza applicazione dell’IVA.
Al riguardo è stato specificato che:

  • è ammessa l’indicazione, nel campo 2 della dichiarazione d’intento, di un valore presunto, pari alla quota parte del proprio plafond che si stima venga utilizzato nel corso dell’anno nei
    confronti di un determinato fornitore (risposta ad interrogazione parlamentare 26.1.2017 n. 5-10391);
  • le dichiarazioni trasmesse saranno accettate dal sistema anche laddove l’ammontare complessivo superi il plafond disponibile e, in quest’ultima circostanza, non sono comunque
    previste conseguenze a carico del soggetto che emette la dichiarazione d’intento (risposte Agenzia delle Entrate 7.2.2017).

REGIME SANZIONATORIO
La sanzione amministrativa da 250,00 a 2.000,00 euro è prevista in capo al fornitore dell’esportatore abituale che effettui operazioni senza applicazione dell’IVA, prima di aver ricevuto la dichiarazione di intento da parte dell’esportatore abituale e di aver riscontrato l’avvenuta presentazione telematica della stessa all’Agenzia delle Entrate.

Info sull'autore

Studio Salvato Colangelo author

Commenta